Il Gioco della Falce - Pro Loco San Giorgio Lucano

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Il Gioco della Falce


L'antichissimo rito del "Gioco della falce",  documentato da Ernesto De Martino e Franco Pinna nel 1959, da Lino del Fra' nel 1960 e da Folco Quilici nel 1967, viene riproposto ogni anno nell'ambito delle manifestazioni estive organizzate dalla Pro Loco.
Ricorrendo il IV centenario della fondazione di San Giorgio Lucano, nel 2007 il Gioco  si è svolto , come nel lontano 1959, in località Santa Marina, nell'azienda agricola di Ottavio Drogo.
Vi hanno preso parte: Giuseppe Affuso, Giuseppe Blumetti, Rocco Capalbo, Rosario Capalbo, Vincenzo Duva, Nicola Fazio, Teresa Gerardi, Gennaro Labollita, Egidio Lauria, Giuseppina Lauria, Vittoria Michele, Teresa Miraglia, Luigi Panio, Francesco Pirrone, Giuseppe Pisilli, Angelo Salerno.  
L'evento è stato documentato da Franco Capalbo e Salvatore Palazzo mediante fotografie e  riprese video.  Ne è stato realizzato un DVD che può essere richiesto all'Associazione.

 


L'edizione storica del 1959 - Foto di Franco Pinna - Testi di Ernesto De Martino

"Il tema centrale è il mascheramento dell'azione del mietere: i mietitori cioé si comportano come se l'operazione che essi compiono non fosse la mietitura, ma una battuta di caccia al capro. Un vecchio contadino fa da capro: due mazzetti di spighe tenuti fra le labbra, una pelle di capro legata alla schiena, i falcetti impugnati all'altezza della testa in modo da dare l'immagine delle corna, occhi sbarrati di animale braccato..."
"I mietitori avanzano al suono della zampogna, mimando la mietitura: si muovono a ritmo, come se danzassero, oppure si arrestano improvvisamente, assumendo qualche atteggiamento determinato..."
"Ben presto la pantomima si complica: i mietitori fanno le viste di combattersi fra loro, variamente raggruppandosi a due o tre, ed eseguendo con la falce varie figure agonistiche."
"L'eccitazione cresce, finché non si rivolge al padrone, che è cercato, inseguito e catturato...."
"Intorno al padrone i mietitori eseguono la solita pantomima della mietitura, e quindi con la punta della falce lo spogliano..."
"... a spoliazione avvenuta, vengono fatte circolare sul campo mietuto alcune bottiglie di vino."
(Ernesto De Martino, Furore Simbolo Valore, Il Saggiatore, Milano, 1962)


 
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