Da vedere - Pro Loco San Giorgio Lucano

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Da vedere

 


L'antica Chiesa Madre
L'antica Chiesa Madre, recentemente restaurata, risale con ogni probabilità alla fine del 1600. Ha pianta ottagonale. Il restauro ha riportato all'antico splendore la porta d'ingresso e il pulpito, opere del maestro ebanista Fedele Bianchi, e le pareti esterne. Completamente rifatte, invece, le vetrate, la pavimentazione e la copertura.

 

La nuova Chiesa Madre

L'opera, realizzata dall'impresa edile del cav. Giuseppe Ippolito, è stata inaugurata nel 1962. La sua costruzione è stata voluta dal Parroco di allora don Franco Cuccarese, oggi Arcivescovo emerito di Pescara e Canonico della Basilica di San Pietro, per offrire alla religiosità popolare una struttura più idonea e meno decentrata rispetto ai nuovi rioni, sempre più distanti dal centro storico. Al suo interno è custodita la statua del Santo Patrono, San Rocco, che si festeggia il 18 agosto.

 

La Chiesetta dellla Madonna delle Grazie

Sorge nelle vicinanze della Fontana Vecchia. E' stata restaurata solo esternamente, con il rifacimento della copertura. Sarebbe auspicabile anche un intervento di recupero dell'altare e di ciò che resta degli antichi affreschi. Ha custodito una pregevole statua lignea raffigurante San Giorgio, la vergine e il drago, fino agli anni '60, quando è stata trafugara da ignoti.

Il santuario della Madonna degli Angeli

Il Santuario sorge in contrada Pantano. La struttura attuale, gli stucchi dorati e gli affreschi rilevabili nello spazio dell'abside e del presbiterio sono databili intorno alla metà del XVIII secolo. Relativamente alle origini, appare interessante l'ipotesi che il primitivo nucleo religioso sia da far risalire ad epoca collegabile alla presenza dei monaci eremiti basiliani, fra il VII e il X secolo. La costruzione della prima chiesa è da collocare verso la metà del 1600. Nel 1770 il Santuario fu arricchito di indulgenze da Papa Clemente XIV. In occasione del Giubileo del 2000 è stato dichiarato luogo giubilare della Diocesi di Tursi-Lagonegro. Di recente il complesso è stato completamente restaurato e reso idoneo per il turismo religioso.

I portali delle case gentilizie

Alcuni edifici del centro storico, appartenuti alle famiglie più agiate, presentano ancora oggi maestosi portali in pietra, con motivi ornamentali e "stemmi gentilizi che però non denotano alcun segno di nobiltà".


 

I Murales

"50 opere, fra dipinti e applicazioni scultoree. Un patrimonio che il paese ha costruito da cinque anni a questa parte, grazie a Pareti ad arte, un concorso nazionale che dal 2002 si sviluppa su temi diversi:
- Feudatari e coloni
- Sulle tracce della Magna Graecia
- Transumanza: tra mari e monti
- Il mondo rurale: tra passato, presente e futuro
- Il brigantaggio: tra storia e racconto

Tutti temi che rimandano agli usi e costumi della Basilicata; 50 opere realizzate da 34 artisti, molti lucani, ma anche nomi importanti nel panorama nazionale, come Bagattoni e Ventura, che espone al Museo d'Arte Moderna di New York."
(TG3 Basilicata, Il Settimanale, 3 marzo 2007)
Purtroppo , a causa del  progressivo degrado, di alcune opere sono rimaste solo le foto.



Le grotte

Lungo i fianchi delle colline su cui sorge il paese si contano numerose grotte scavate nelle arenarie, dove ancora oggi si possono trovare i tini, i torchi e le botti per la produzione del vino. Interventi di restauro delle facciate e dei portali, ed iniziative di promozione a cura dell'Amministrazione Comunale e della Pro Loco, mirano a ridare vita a questi antichi ambienti ipogei.


 
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